Variatioblique

Variazioni Oblique

Posted in art, film, musica by C.K. on October 20, 2008

VARIAZIONI OBLIQUE
variazioni oblique wunderkammer,
su Ancor Che Col Partire di Cipriano de Rore
2004-2008 Barcellona- Riccardo Massari Spiritini

Variazioni Oblique

Anche con creazione video di Pere Ginard (Wunderkammer)

Variazioni Oblique Wunderkammer

Quando incominciai a lavorare alle Variazioni Oblique alla fine del 2004 era appena stato pubblicato da Ars Harmonica il disco di musiche  per Piano automatico dal titolo  Il Sogno ed il Martello.
Si concludeva un periodo di quattro anni nel quale avevo lavorato intensamente  alla composizione per solo piano automata.
Anche lo spettacolo Tiro al Fantoccio era stata una piattaforma di lavoro che insieme all’elettronica e alle immagini animate aveva il piano automata come centro (e in una occasione nel 2004, anche l’orchestra di automati a della fondazione belga Logos, per una straordinaria esperienza di orchestrazione delle stesse composizioni per solo piano automata).

Quando scoprii il madrigale di Cipriano De Rore Ancor che col partire,  ne fui immediatamente affascinato, e non potei evitare di suonarlo al piano quasi ogni sera. Incominciai a comporre dei frammenti di variazioni, degli assaggi, ma già dal principio, intuivo che il piano automata solo non era adatto al progetto che mi si formava in testa. Lo spettro delle variazioni Goldberg era in agguato dietro l’angolo,
e non mi sarei fatto trovare!

Mi  interessavano maggiormente altri aspetti della possibilità di oggi di creare variazioni su un tema. Un’angolazione obliqua, dalla quale il madrigale sarebbe stato inquadrato mi suggeriva altre prospettive.  Il tema diveniva , come per gli antichi maestri, una scusa per comporre nello stile della propria epoca. De Rore era un reperto, un’oggetto smarrito, un quadro nel corridoio di un museo della civiltà europea. Qualcosa di kitch come , secondo me ed i miei amici, molta musica antica portata al presente, specie se conservata sotto cloroformio come gli animali imbottigliati in una wunderkammer.
Cosí le Variazioni Oblique sono  come una serie di maschere grottesche, un susseguirsi di allegorie, un giardino delle meraviglie , una Wunderkammer, dove per incanto appaiono e scompaiono materiali diversi legati tra loro dalla parentela timbrico-ritmica con il madrigale, ma anche estranei. L’impianto é libero e consiste in un variare obliquo appunto, a tratti frammentario, incostante, che nella sua bizzarria acquista un’identità inconfondibile.
Anche lo strumentario comprende suoni di natura diversa che vanno dalla voce agli strumenti “finti” del computer, passando per un vecchio piano a baionetta di un’amica mia, i flauti a becco ed il mio bagatto (strumento  a corde e molle elettroacustico suonabile come arco e/o perussione).

La stampa é di Cypriano Kircherman, ed é una variazione sulla Heidelberger Totentanz

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